QUI NOMI VERI

ENTRA NEL BUIO

OSSERVA E RICORDA

PER NON RIPETERE ERRORI E ORRORI

Giornata della Memoria 2026 – Gli studenti interpretano le Pietre d’Inciampo

Ricordare significa inciampare nella memoria, fermarsi, ascoltare. La memoria è luce che torna.

Liceo Artistico Caravaggio, Aula Mostre: dal 26 gennaio al 7 marzo, durante l’orario scolastico A cura del  Prof. Marco Chiesa

Classi coinvolte: 1A · 1F · 1H

Mercoledì 28 gennaio, ore 9.00 – Aula Magna
Dibattito con i rappresentanti di ANPI e ANED, partendo dalle pietre.

In occasione del Giorno della Memoria, il Liceo Artistico Caravaggio invita a una riflessione sul ricordo attraverso il linguaggio dell’arte. La mostra, liberamente ispirata al progetto delle Pietre d’Inciampo (Stolpersteine) ideato dall’artista tedesco Gunter Demnig negli anni ’90, restituisce identità e storia a chi è stato brutalmente privato di entrambe.

Le Pietre d’Inciampo sono piccole targhe in ottone, inserite a filo del marciapiede davanti all’ultimo luogo di residenza scelto dalle vittime. Raccontano le storie di uomini e donne perseguitati, deportati, assassinati o espulsi, non solo per motivi razziali, ma anche per dissenso politico o ideologico. Si tratta di un “monumento diffuso”, silenzioso e quotidiano, che costringe chi passa a fermarsi, chinarsi e ricordare.

Gli studenti del Liceo Caravaggio hanno reinterpretato questo progetto trasformando la Pietra d’Inciampo in opera d’arte: su cartoncino vegetale dorato hanno ingrandito le pietre, mettendo in luce le storie personali dei deportati. Non si tratta solo di memoria storica, ma di restituire voce e presenza a vite spezzate, storie che meritano di essere conosciute oggi.

La mostra si sviluppa in uno spazio inizialmente buio, metafora del vuoto di memoria che il tempo può creare. Avanzando nel percorso, la luce restituisce nomi, parole e racconti: la memoria riemerge e diventa esperienza viva. “Tra le opere, un ruolo centrale è occupato dalle Pietre d’Inciampo più vicine alla scuola, collocate davanti all’ultimo luogo di residenza delle vittime: quelle dedicate a Dante Villa, dissidente politico, in via Padova 100, e a Campi Giorgio, in via Atene 3. Le loro storie guidano il visitatore in un percorso di riflessione sul valore del dissenso, della libertà e della responsabilità civile.”

Con il patrocinio del Municipio 2 del Comune di Milano

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